Workshop 4Science

Martedì 15 settembre 2020

Sala Marinetti

ore 9.30

Biblioteche digitali universitarie dopo il lockdown. La risposta alle richieste di potenziamento dei servizi: DSpace-GLAM e IIIF

Anna Busa, Emilia Groppo - 4Science

 

Il mondo accademico ha gestito l’emergenza potenziando gli accessi alle grandi collezioni di risorse elettroniche, sono stati messi a disposizione materiali per la didattica a supporto delle lezioni online tenute dai docenti, arricchiti i servizi di reference digitale. Ma oltre a tutto questo, si è manifestata la volontà di condividere anche grandi repository e collezioni digitali con nuovi pubblici. Stiamo quindi assistendo ad uno straordinario fenomeno: molti silos digitali universitari si aprono e diventano patrimoni aperti e condivisi.

Il repository istituzionale dell'Università di Salerno trasforma i suoi canali di accesso

Maria Rosaria Califano - Università di Salerno

L'accesso agevolato è il focus del progetto della trasformazione del repository dell’Ateneo. Tre gli aspetti fondamentali: interazione semplice, presentazione omogenea, visualizzazione diversificata. Si apre così una nuova prospettiva di servizio, di fruizione e interazione che coinvolge utenti, docenti, ricercatori e permette un’adeguata valorizzazione di un importante patrimonio digitale (nativo e digitalizzato).

ore 14.00

DSpace7 e la next generation delle digital libraries e dei repository della ricerca

Susanna Mornati, 4Science

Dopo un lavoro intenso da parte della community, sta per essere rilasciata la versione 7, completamente reingegnerizzata, con un'architettura a servizi che traghetta DSpace sul versante dell'innovazione e delle tecnologie state-of-art. 4Science è fra i protagonisti di questa evoluzione, presente in prima persona sia nella governance sia nella leadership tecnica di DSpace 7. La community sta anche lavorando ai requisiti dei Next Generation Repositories pubblicati da COAR, sempre con la partecipazione attiva degli esperti di 4Science sia nel gruppo di lavoro NGR sia nell'Editorial Board dei Controlled Vocabularies. Inoltre, 4Science collabora con OpenAIRE per la stesura delle linee guida dei repositories di letteratura scientifica, dei dati della ricerca e dei CRIS, e con euroCRIS per lo standard di metadati per la ricerca CERIF.

ore

14.30 

IIIF e DSpace-GLAM: dal framework alle emozioni, dalla tecnologia alle persone
Anna Busa - Emilia Groppo, 4Science

 

​DSpace-GLAM, la soluzione open source, realizzata secondo gli standard internazionali per una totale libertà e portabilità presente e futura.

È accompagnata dagli add-on IIIF per dare valore al patrimonio digitale e digitalizzato delle istituzioni culturali. Dal 2017 4Science accompagna i primi progetti IIIF in Italia e fra i primi nel mondo, unica azienda italiana fra le participating institutions della community IIIF. Insieme alla tecnologia DSpace-GLAM facilita l’accesso alle conoscenze, supporta “il percorso formativo, scolastico, accademico e professionale, favorisce la formazione continua delle persone”. Si rivolge a pubblici differenti ma con esigenze trasversali. Indipendente dalla tipologia della biblioteca ne garantisce la sostenibilità.

Con DSpace-GLAM la digital library compie finalmente il salto nel futuro.

ore

14.45 

Esperienze e progetti​

8 Terabyte di musica da esplorare con IIIF: il Conservatorio di Milano
Marta Crippa, Conservatorio G. Verdi, Milano

 

La Biblioteca digitale del Conservatorio di Milano offre a musicisti, studenti e ricercatori una selezione di edizioni e manoscritti musicali, prove d'esame, libri, periodici e lettere, dal XVI al XX secolo. Un patrimonio di cultura musicale che rappresenta, per la vita artistica di Milano e dell'Italia, una prospettiva privilegiata da cui indagare la storia della musica e dell'editoria musicale per costruire percorsi e confronti inesplorati tra le fonti digitalizzate.

OpenstarTS, la digital library dell'Università di Trieste: percorsi e suggestioni, nuovi contesti scientifici e spazi divulgativi

Jordan Piščanc, Università di Trieste

In OpenstarTs, le pubblicazioni EUT, documenti nativi digitali e collezioni digitalizzate (foto, video, audio, …), percorsi tematici che collegano in modo nuovo, innovativo e transmediale i contenuti archiviati. Una Biblioteca Digitale, che valorizza i Fondi storici, l'Archivio degli scrittori e della cultura regionale, i Libri di Stuparich sulla Grande Guerra e altre pubblicazioni di cultura e storia locale. A tutto questo si aggiungono i percorsi virtuali tra le Opere d’arte dell’Università di Trieste e “passeggiate” con video a 360°.

Il digitale come valorizzazione del patrimonio nella terza missione degli Atenei, il caso DSpace-GLAM dell’Università di Genova

Marcella Rognoni, Università di Genova

L’Università di Genova ha scelto D Space Glam per la creazione di un repository dedicato agli oggetti digitali, con un progetto che sancisce un vero e proprio cambio di passo nella riscoperta del patrimonio documentale, archivistico e culturale dell’Ateneo, colmando un vuoto ormai quasi anacronistico per una istituzione tanto ricca di storia. E lo fa aprendo a Genova un percorso in cui la tecnologia diventa il mezzo per la riscoperta e la riorganizzazione anche fisica di un patrimonio sommerso, finora riservato alla fruizione interna ai dipartimenti e racchiuso nei confini della ricerca scientifica.

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