Simonetta Cavalieri

Presidente SIS - Social Innovation Society

Innovazione Sociale e sostenibilità: perché e come innescare politiche di impatto attraverso le biblioteche

Le numerose richieste da parte della società civile di reinventare il sistema (politiche, normative, modelli di business, pubblica amministrazione…) aprono ad un nuovo concetto di innovazione che non può essere “ingabbiata” in uno specifico cluster verticale come l’innovazione tecnologica, economica, ambientale perché è trasversale a ogni tipo di innovazione. Parliamo dell’Innovazione Sociale che ha come scopo quello di migliorare la vita delle persone e delle comunità. Gli elementi che caratterizzano l’Innovazione Sociale sono la trasversalità e l’inclusività. Prendiamo ad esempio la situazione che stiamo vivendo: l’emergenza legata alla diffusione su scala globale del Covid-19 è stata la reiterazione di una richiesta di cambiamento a più voci che ha avuto come elemento differenziale dalle precedenti la contemporaneità degli accadimenti e la scalabilità. Alla luce del vissuto degli ultimi mesi, dovremmo chiederci cosa significa, oggi, questa richiesta, che superficialmente si traduce in un “si deve reinventare ogni aspetto”. Le Innovazioni Sociali nascono e danno - sempre più frequentemente - risposte a questa richiesta producendo soluzioni innovative e non solo miglioramenti. In tale ottica rilevato un tema o una necessità, in prima istanza non ci si preoccupa degli strumenti, dei modelli, della tecnologia da utilizzare ma si interviene sull’ impostazione del problema (problem setting) mediante una logica di attenzione alla trasversalità di analisi e ampiezza di inclusione; solo con i risultati emersi da questo lavoro si può procedere alla ricerca delle soluzioni (problem solving). Questo processo sta investendo anche le biblioteche, producendo sperimentazioni che meritano di essere approfondite e connesse affinché tutte le azioni che ne deriveranno (policy e politiche, procedure e competenze...) possano essere guidate dalla condivisione degli impatti generabili e di lungo respiro e non siano solo riposte di breve periodo.

Simonetta Cavalieri ha un’esperienza ultra ventennale nel ruolo di Direttore Risorse Umane e Strategia in aziende nazionali e multinazionali, ha ideato e gestito importanti progetti di sviluppo di business e di processi riorganizzativi. Nel 2006, fonda City4City, società di Marketing e Comunicazione, costituita al 98% da personale femminile, con l’obiettivo di creare e diffondere un nuovo modello di essere e fare impresa: l’impresa che produce valore sostenibile. Nel 2012, insieme ad altre socie, co-fonda SIS - Social Innovation Society, di cui è attualmente Presidente, con l’obiettivo di sviluppare modelli di rigenerazione/riqualificazione territoriale e imprenditorialità profit che producano prodotti e servizi capaci di creare impatti collegati al progresso culturale delle persone ed un’evoluzione positiva e sostenibile del Paese.

Tra gli obiettivi realizzati, dal 2012 al 2020 due Carte create dal basso che rispondano ai nuovi diritti sollecitati dai processi di Social Innovation: la “Carta Internazionale dei Diritti Digitali” - co-creata con i territori e associazioni e recepita dall’Unesco - il “Manifesto Bilinguismo Di Genere”, la Road Map 2030 legata allo sviluppo di nuovi modelli organizzativi capaci di intercettare il futuro e il Manifesto ed Ebook “2SI: Innovazione e Innovazione Sociale per la sostenibilità” presentato ai candidati Sindaci e Governatori Regioni alle elezioni 2020 e 2021 per sviluppare politiche territoriali innovative e sostenibili (PNRR e Tassonomie EU).

Tra i riconoscimenti internazionali per il lavoro realizzato in Italia e il nuovo modello di paradigma di crescita e sviluppo è stata invitata al Women Economic Forum 2018 a New Delhi come speaker di apertura sul tema “Economy of Goodness in creating business and Social Impact” ricevendo il premio come Exceptional Women of Excellence AWARD ed inserita come membro onorario a vita della ALL Legue.