Gaspare Caliri

Socio co-fondatore di Kilowatt, Bologna

Visione, Cambiamento e Impatto per il futuro delle Biblioteche di Bologna. Esiti e prossimi passi di un percorso etnografico e maieutico (con Veronica Ceruti)

Dal 2020 le biblioteche bolognesi hanno intrapreso un processo di trasformazione, coinciso con il passaggio da Istituzione a Settore del Comune, afferente al più ampio Dipartimento Cultura e Promozione della Città. Un cambiamento assunto come opportunità e occasione di ascolto, analisi e ridisegno delle biblioteche e del loro posizionamento nel contesto contemporaneo di Città Metropolitana.
Come diceva Danilo Dolci, «Se l'occhio non si esercita, non vede. Se la pelle non tocca, non sa. Se l'uomo non immagina, si spegne». Il percorso ha preso avvio da un momento di confronto interno attorno al senso del mestiere bibliotecario, seguito da uno di emersione delle domande di formazione e delle richieste di immaginazione del personale: una passeggiata nei boschi narrativi presenti e futuri delle biblioteche bolognesi, a pochi mesi dal cambiamento organizzativo già citato.
Il percorso vede ora un passaggio ulteriore e cruciale: l’elaborazione di una visione condivisa di cambiamento e di impatto e di un piano strategico a medio e lungo termine, che pone al centro il potenziamento e lo sviluppo del ruolo delle biblioteche come luogo di cittadinanza e welfare culturale, garantendo a tutte e tutti il diritto di accesso alla cultura e all'informazione, attraverso una ridistribuzione democratica della conoscenza, anche digitale, e la partecipazione diretta alla produzione culturale.
In un processo che vede le varie istituzioni evolversi assieme ai mutamenti della società e alle sfide sociali che le ultime crisi – prima quella economica e poi quella sanitaria – hanno posto in essere, le biblioteche assumono una funzione innovativa: quella di incubatori socio-culturali. Attraverso la riarticolazione dei servizi, l’avvio di collaborazioni con altri servizi pubblici locali, il dialogo con la rete delle realtà afferenti al Patto per la Lettura, la promozione di iniziative di coesione sociale, le biblioteche sono alleate di politiche di integrazione volte a rispondere ai nuovi bisogni e a liberare il potenziale narrativo delle persone, dei luoghi e dei contesti.

Socio fondatore di Kilowatt, organizzazione che ha rigenerato le Serre dei Giardini, a Bologna, e che promuove e accompagna progetti a impatto ambientale, culturale e sociale. Semiologo di formazione e co-fondatore di CUBE (Centro Universitario Bolognese di Etnosemiotica). Ha gestito snark - space making, agenzia multidisciplinare di city making. Insegna al master MADIM (Università Milano-Bicocca). Cura Ascolti verticali, rassegna sulla consapevolezza dell'ascolto. Membro di artway of thinking, collettivo di arte relazionale. Si è occupato di critica musicale per SentireAscoltare. Scrive saltuariamente per cheFare.