Chiara Faggiolani

Sapienza Università di Roma

La vitalità delle biblioteche italiane: una nuova geografia post-pandemia (con Alessandra Federici)

Le riflessioni che si presentano in questo contributo hanno l’obiettivo di contribuire alla discussione in corso sul ruolo delle biblioteche italiane, a partire dalla straordinaria disponibilità di dati che le riguardano e che rappresentano una assoluta novità rispetto al passato. Qui ci si concentra in particolare sulla loro vitalità.

Dal censimento delle biblioteche dell'Istat emerge che nell'anno 2020 sono 189 le biblioteche "definitivamente chiuse" (il 2,4% del totale delle biblioteche contattate) e 141 quelle "temporaneamente chiuse" (l'1,8%). Delle 7.459 biblioteche censite nel 2020, il 12% (901 strutture), a seguito dei provvedimenti di chiusura fisica predisposti dai DPCM per il contenimento della pandemia, hanno sospeso tutti i servizi all'utenza, anche online. Di queste la metà non sono ancora riuscite a riaprire nel 2021.

Cosa si nasconde dietro queste chiusure? Quali motivazioni? Quali elementi del contesto influiscono sulla fragilità delle biblioteche o sulla loro vitalità? Il contributo intende rispondere a queste sollecitazioni anche attraverso uno studio esplorativo capace di andare oltre i numeri per raccontare lo stato di difficoltà che le biblioteche stanno attraversando.