Maddalena Battaggia

Sapienza Università di Roma

Bibliotecari italiani e “sentire digitale”: riflessioni a partire dalla ricerca sul campo

Dal prestito digitale all’organizzazione della conoscenza digitale, dalle biblioteche digitali all’offerta di servizi digitali erogati dalle biblioteche, sono ormai diversi anni che la letteratura biblioteconomica si interroga, partendo da presupposti e da prospettive differenti, sul rapporto tra biblioteche e mondo digitale. L’emergenza pandemica che ha investito tutto il mondo da più di un anno ha costretto i bibliotecari, così come tutti gli individui, a confrontarsi intensamente e in modo diverso con il digitale sia nella quotidianità lavorativa che in quella più strettamente personale.

La capacità di adattamento al mutamento che l’evoluzione tecnologica chiede, e che la pandemia ha imposto, costringe gli individui a cambiare le proprie abitudini in maniera sempre più repentina e provoca stati d’animo differenti da persona a persona che possono muoversi dall’acceso entusiasmo al forte disagio. In questo contesto, indagare il “sentire digitale” dei bibliotecari italiani significa indagare la relazione profonda che i bibliotecari intrattengono con l’ambiente digitale. Al pari infatti delle relazioni umane, la relazione con l’ambiente digitale si può qualificare in modalità plurime e contraddittorie che incidono direttamente sulla capacità dei bibliotecari di muoversi e agire in contesti digitali.

A partire dai dati raccolti in una serie di ricerche sul campo che hanno indagato, mediante gli strumenti della ricerca qualitativa e quantitativa, il “sentire digitale” di bibliotecari italiani che operano in diverse Regioni italiane, si vuole proporre una riflessione su alcune evidenze emerse. Si ritengono infatti tali evidenze utili per comprendere il contesto italiano e per ipotizzare quali azioni

possono rivelarsi funzionali affinché la professione bibliotecaria, e con lei la biblioteca, si configuri come punto di riferimento della società anche in ambito digitale.

Maddalena Battaggia, nata a Verona nel 1989, diplomata alla Scuola di Specializzazione in Beni Archivistici e Librari della Sapienza Università di Roma, è attualmente dottoranda in Scienze Documentarie, Linguistiche e Letterarie presso la medesima università. Oggetto dei suoi studi sono la storia, l’evoluzione e la percezione interna ed esterna della professione bibliotecaria italiana. Negli ultimi due anni ha partecipato a progetti di ricerca incentrati sul tema della percezione dei bibliotecari nei confronti del digitale. Tutor del Master in Editoria Giornalismo e Management Culturale (Sapienza Università di Roma), Vicepresidente della Sezione Lazio dell’Associazione Italiana Biblioteche, è autrice di un contributo nella pubblicazione di Chiara Faggiolani Conoscere gli utenti per comunicare la biblioteca (Bibliografica, 2019) e di alcuni articoli e recensioni in riviste di settore italiane.