Maria Stella Rasetti
Direttrice Biblioteche di Pistoia

Oltre l’emergenza: una piattaforma permanente per la filiera del libro

Da marzo 2020 tutti noi abbiamo sperimentato l’efficacia e la grande “comodità” delle riunioni e degli incontri on line: sia come professionisti sia come fruitori di iniziative culturali a distanza, maturato l’idea che le piattaforme di videoconferenza siano uno strumento estremamente versatile, in grado di sopperire ai vincoli del distanziamento e ai divieti delle riunioni in presenza. Al di là dell’innegabile piacere che proviamo nel partecipare di persona ad un incontro, il ricorso a queste piattaforme ha rappresentato uno dei pochi aspetti positivi della pandemia da Covid-19.

In generale, le riunioni a distanza hanno facilitato la partecipazione dei singoli, azzerando tempi di trasferimento e costi di missione, rendendo più compatibili gli impegni “fuori sede” con la normale attività in ufficio o in smart working, ottimizzando il rispetto dei tempi di incontro e, nel caso degli eventi per i quali è stata permessa la registrazione, si è reso possibile anche la fruizione in differita, moltiplicando quindi le possibilità di tutti di acquisire quei contenuti che altrimenti sarebbero risultati non alla portata per la compresenza di altri impegni. Per non parlare della possibilità di partecipare ad eventi che in presenza si sarebbero svolti a migliaia di chilometri di distanza.

Queste considerazioni esperienziali rappresentano il punto di partenza di una riflessione che ha inteso immaginare il possibile impiego di questi strumenti nella normale attività di biblioteca, quando – al termine della pandemia – sarà comunque possibile tornare a svolgere eventi in presenza, ad utilizzare in modo pieno gli spazi e i servizi della biblioteca, senza più prescrizioni in termini di distanziamento e divieto di spostamento da un luogo all’altro.

Se da una parte tendiamo ad auspicare un “ritorno alla normalità” che porti con sé l’abbandono delle soluzioni impiegate nel periodo della pandemia, ritenute come un inadeguato ripiego rispetto alla normale attività in presenza, dall’altra parte non possiamo negare né che la normalità come l’abbiamo intesa fino a prima della crisi non ci sarà più negli stessi termini, né che alcune soluzioni emergenziali tornino utili anche nella nuova normalità.

Da qui ha preso le mosse l’idea semplice di immaginare la nuova normalità dei servizi di biblioteca con un forte innesto di questa tipologia di tecnologie, che sono di facile utilizzo e a costi sostenibili, per la messa a punto di una modalità di offerta di servizi bibliotecari e di eventi in una modalità fortemente ibridata, capace di offrire anche a distanza almeno alcuni dei servizi e degli eventi che riprenderanno a svolgersi in presenza, in modo tale da garantire al pubblico opzioni di fruizione più ricche e articolate.

Per svolgere una prima sperimentazione, sulla sostenibilità economica, tecnologica e organizzativa di questa ipotesi di lavoro, la rete REDOP ha organizzato sulla piattaforma ibrida.io (selezionata tra varie ipotesi tecnologiche attraverso una procedura comparativa) il festival on line dei periodici “PERIODICAMENTE”, che per 7 incontri durante il mese di aprile ha permesso di offrire agli interessati la possibilità di seguire altrettanti incontri on line dedicati alle riviste più interessanti e preziose possedute dalle diverse biblioteche e centri di documentazione della rete pistoiese.

Il festival ha funzionato come un qualunque festival on line: permettendo a chi si fosse registrato sulla piattaforma di  seguire in diretta o in differita l’evento (che poi è stato anche trasmesso in diretta sul canale FB, oltre che risultare disponibile nell’archivio YouTube per la consultazione “fuori contesto”), interagendo in chat ed esprimendo giudizi di gradimento, ma anche approfondendo le tematiche trattate in schede di approfondimento prodotte dalle singole biblioteche proprietarie della rivista di cui si parlava. Nello specifico, ogni evento è stato contrassegnato dalla presenza di due interpreti della lingua italiana dei segni, che hanno permesso di offrire ampia fruibilità degli incontri anche ai non udenti.

Ciò che ci è interessato sperimentare, al di là della “scusa” rappresentata dall’incontro tematico sulle riviste, era l’integrazione tra informazioni di approfondimento pubblicate on line e fruizione di un evento in diretta e o in differita, che – al di là della temporaneità del festival – ci permette di immaginare una agorà on line popolata da biblioteche, librerie, associazioni culturali e altri soggetti della filiera del libro o operanti a livello territoriale, che condividono uno spazio virtuale dove essere presenti con eventi in diretta o in archivio, con possibilità di interazione con i visitatori in diretta, con la possibilità di appuntamenti e altre forme di contatto “on demand” che mettano in connessione diretta il visitatore con il soggetto produttore di contenuti e titolare di uno stand virtuale montato nella piazza ideale (per esempio, appunto, la biblioteca o la libreria).

La modalità on line di gestione dei contatti permette di attivare un canale virtuale 1-1, su richiesta del visitatore, che si presenta nell’agorà e che chiede al bibliotecario un incontro on line per sottoporgli un proprio bisogno informativo per il quale desidera una risposta: ciò presuppone che nel piano di lavoro dello staff della biblioteca, come adesso c’è un addetto qualificato al centralino che risponde a tutte le domande (qualificato perché finora le esigenze connesse alla prenotazione degli spazi, dei servizi e delle richieste di prestito ha preteso che la biblioteca non lasciasse il servizio nelle mani di un operatore qualsiasi), si preveda un “turno” di servizio on line, a cui destinare operatori qualificati che si mettono a disposizione per far fronte in diretta e, ancor più su prenotazione, alle richieste provenienti dal pubblico rimasto a casa o operante fuori dall’ambito locale.  

Maria Stella Rasetti dirige le biblioteche comunali della città di Pistoia. Docente a contratto di biblioteconomia all’Università di Firenze tra i. 2003 e il 2012, tiene numerosi corsi di aggiornamento professionale per bibliotecari di ente locale in materia di comunicazione, marketing, promozione dei servizi e advocacy. Ha pubblicato numerosi volumi per Editrice Bibliografica, in materia di bilancio sociale, biblioteche fuori di sé, volontariato, progetti di attivismo civico. Ha partecipato attivamente al gruppo di lavoro che ha redatto il dossier che ha permesso alla città di Pistoia di vincere il titolo di capitale italiana della cultura per l’anno 2017.

La Biblioteca San Giorgio, da lei diretta, fa parte del gruppo delle Lighthouse Libraries nell’ambito del progetto europeo “Public Libraries 2030”. È inoltre coordinatrice di YouLab Pistoia, l’American Corner attivo presso tale biblioteca, aperto nel 2013 con il supporto dell’Ambasciata USA in Roma, nell’ambito dei programmi di public diplomacy del Governo degli Stati Uniti d’America.