Klaus Kempf 
Già responsabile dei servizi digitali della Bayerische Staatsbibliothek (BSB)

I nuovi sviluppi nel campo delle piattaforme digitali tematiche

Le cosiddette piattaforme dominano, almeno attualmente, l'economia digitale. Al centro della loro attività c’è il servizio d'intermediazione. Esse operano sostanzialmente come grandi mercati globali, e facendo incontrare al contempo offerta e domanda per prodotti/servizi. Già in epoca analogica, in effetti, la Biblioteca era sotto questo aspetto una "piattaforma" con il compito d'intermediazione. Adesso, nell'epoca digitale, almeno presso le biblioteche di ricerca, questo compito d'intermediazione continua a essere centrale, per cui anche le biblioteche hanno sviluppato varie "piattaforme di servizi".

Ormai da svariati anni, in Germania, si stanno facendo esperimenti con le cosiddette "piattaforme tematiche", che devono fornire, per varie materie, alla loro utenza/clientela un servizio di tipo "aus einer Hand" – da una sola fonte, nel senso del "one stop shopping", (lett. "trovare tutto l’occorrente in un unico luogo") – e possibilmente su misura per i fabbisogni d'informazione della relativa clientela. Sono servizi altamente innovativi, che vengono cofinanziati dalla Deutsche Forschungsgemeinschaft, e sono il frutto di una stretta collaborazione tra le biblioteche particolarmente profilate, di regola specializzate in alcune specifiche materie, e la relativa "science comunity", ossia i ricercatori stessi, le loro équipes di ricerca e/o le relative istituzioni di ricerca della materia/disciplina in questione.

Questi FID (Fachinformationsdienste) offrono, tramite le relative piattaforme, non solo accesso alle risorse d'informazione eterogenee, digitali e stampate, nonché una ricerca unica su tutte le fonti d'informazione disponibili mediante la piattaforma, del tipo discovery tool o federated research, ma anche supporto per il cosiddetto e-publishing nella vasta gamma dell'open access, la presentazione delle pubblicazioni su relativi repositories e anche un servizio d'archiviazione digitale. Last but not least, la piattaforma offre anche vari tools per facilitare la comunicazione delle scoperte e dei lavori nell’ambito della relativa "comunità scientifica", a livello nazionale e internazionale. Naturalmente, purtroppo, non è tutto così idilliaco, giacché vi sono anche alcuni problemi che dovranno essere affrontati e risolti: mi riferisco, in particolare, agli ostacoli giuridici da superare per quanto riguarda soprattutto le tematiche del diritto d'autore e del diritto d'acquisto, relativamente alle licenze per le relative risorse d'informazione commerciali.

Questi FID, comunque, meritano tutta l’attenzione delle relative communities internazionali, perché sono prodotti importanti nel mondo digitale scientifico, e, pur essendo oggi ancora prototipi, non è lontano il giorno in cui ogni ricercatore, trovando grazie a essi l’informazione a lungo cercata, il dato mancante che completi e confermi una sua ricerca, che permetta e dimostri una sua scoperta, in quel momento, in quell’istante preciso potrà, naturalmente senza tutte le controindicazioni del povero Faust, gioire ed esclamare: “Verweile doch, du bist so schön!”

Klaus Kempf è stato per oltre 25 anni impegnato con funzioni di Direttore di grandi dipartimenti presso la Bayerische Staatsbibliothek (BSB), dove ha diretto anche il vasto settore della digitalizzazione. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, in particolare sul complesso tema del management in biblioteca, sulla politica delle collezioni e su questioni variegate circa il multiforme tema della Digital Library. Membro di gruppi di lavoro e comitati d'esperti a livello nazionale e internazionale, ha una vasta esperienza nel campo della consulenza progettuale per la costituzione di nuove biblioteche e per la digitalizzazione nel mondo culturale, sia in Germania che all'estero, e in particolare in Italia. Negli ultimi tempi si è dedicato ad approfondire ulteriormente il tema della biblioteca digitale.