Fabio Venuda 
Università degli studi di Milano

La biblioteca inclusiva: una proposta per un modello di riferimento

Partendo dall’assunto che la disabilità deve essere vista come il conflitto, tra le differenti capacità funzionali di una qualsiasi persona e il contesto nel quale questa persona vive, con le barriere fisiche, sociali e comportamentali che noi abbiamo costruito in una prospettiva di utilizzo da parte  di un average user, proprio del modello sociale della disabilità, la biblioteca deve adottare soluzioni ed atteggiamenti che consentano di evitare, o ridurre al minimo, il rischio che tali differenti capacità, deficit e differenze presenti nelle persone, si trasformino in disabilità.

 Perché questo sia possibile è necessario che la biblioteca adotti strategie diversificate per accogliere e supportare queste persone, nei diversi momenti e contesti di utilizzo della biblioteca, abbracciando una visione olistica di tali deficit, differenze e contesti, visione che può essere riassunta in modello di riferimento per una biblioteca inclusiva che consideri, se non tutti, la maggior parte delle situazioni, degli ambiti e degli elementi sui quali è necessario intervenire.

Fabio Venuda è professore associato di Bibliografia e biblioteconomia presso la Facoltà di Studi umanistici dell’Università Statale di Milano. La sua attività di ricerca è rivolta allo studio e all’applicazione delle nuove tecnologie in ambito bibliografico e biblioteconomico. Fino al 2002 ha ricoperto l’incarico di direttore del Centro servizi bibliotecari e informatici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.