Un'agenda per le biblioteche

Per il 25° anno consecutivo l’Associazione Biblioteche oggi promuove e organizza a Milano, presso il Palazzo delle Stelline, quello che è divenuto il principale appuntamento dei bibliotecari italiani, con oltre 2.000 presenze nell’arco delle due giornate.

 

In occasione della 25. Edizione si è scelto un tema di grande attualità: il ruolo delle biblioteche per lo sviluppo sostenibile.

Biblioteche e sviluppo sostenibile significa che le biblioteche non si limitano a perseguire obiettivi che garantiscano la loro sostenibilità, per certi aspetti un prerequisito, ma si propongono come agenti attivi in grado di favorire lo sviluppo sostenibile della società ad ogni livello.

 

Sostenibilità ambientale, inclusione sociale, accesso all’informazione, istruzione universale, sviluppo urbano, sviluppo economico sono alcuni dei goals  della “Agenda globale 2030 per lo sviluppo sostenibile” adottata il 25 settembre 2015 dalle Nazioni Unite, che ha individuato 17 macro obiettivi da raggiungere entro il 2030 per favorire una nuova qualità della vita a livello sociale, economico e culturale, non limitandosi alla pur fondamentale questione ambientale su cui avevano posto prevalentemente l’accento precedenti documenti in tema di sostenibilità.

 

Tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle istituzioni umanitarie, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione e della cultura, sono state chiamate a partecipare a questo ambizioso progetto. Anche le biblioteche. L’IFLA in particolare si è molto attivata, con il supporto di alcune associazioni professionali nazionali (tra cui l’AIB), impegnandosi in particolare sui temi dell’accesso all’informazione, dell’inclusione, della cultura e dell’innovazione tecnologica.

 

In Italia hanno già raccolto la sfida alcuni soggetti istituzionali, primo fra tutti l’ISTAT, e le università che hanno dato vita alla RUS-Rete delle università per lo sviluppo sostenibile. Particolare importanza ha assunto negli ultimi tempi nel nostro paese l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), nata su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell'Università di Roma Tor Vergata, per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni, la consapevolezza dell'importanza dell'Agenda per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarla.

 

Il convegno vuole essere un’occasione importante per far conoscere il ruolo che le biblioteche possono avere rispetto a ciascun obiettivo: dal contributo a città e comunità sostenibili al supporto ai processi di inclusione, innovazione tecnologica e accesso aperto.

Tali obiettivi riguardano trasversalmente tutte le tipologie di biblioteche, siano esse pubbliche o universitarie.

Si cercherà di rispondere ad alcune domande. Come possono le biblioteche divenire veicolo di promozione, visibilità e valorizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 e di una cultura dello sviluppo sostenibile? Quale il loro ruolo di advocacy? Ma soprattutto: come individuare nell’articolazione dell’Agenda i passaggi che si prestano a un’interpretazione più congeniale al loro ruolo istituzionale? Come tradurli in progetti, azioni, strategie.

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